Il portale del Conto Termico 3.0 gestito dal GSE ha riaperto oggi, lunedì 13 aprile, alle ore 12:00, consentendo nuovamente l’invio delle domande, esclusivamente in accesso diretto, per privati, imprese, Enti del Terzo Settore e Pubbliche Amministrazioni. Per le imprese resta disponibile, all’interno del Portale, l’apposita funzionalità per la presentazione della domanda per la “valutazione preliminare imprese”, che negli ultimi mesi ha assunto un ruolo sempre più utile nella gestione delle pratiche. Si tratta di uno strumento che permette di verificare preventivamente la coerenza dell’intervento, riducendo il rischio di errori nella fase di invio e contribuendo così a migliorare la qualità complessiva delle istanze. In una fase di riavvio del sistema, in cui è prevedibile un’immediata ripresa delle domande, questa opportunità assume un rilievo ancora maggiore.
È stata inoltre disposta una proroga per tutte le richieste la cui scadenza cadeva durante il periodo di sospensione. Come noto, il portale era stato temporaneamente bloccato all’inizio di marzo dopo aver registrato circa 2.200 domande, per un valore complessivo di 1,3 miliardi di euro, superando così il limite annuo di spesa fissato a 900 milioni. In particolare, l’85% delle domande è arrivato da Comuni sotto i 15.000 abitanti che intendono sfruttare l’opportunità dell’incentivo al 100% degli importi ammissibili. La sospensione del portale è servita a permettere le verifiche e le istruttorie necessarie sulle domande già presentate, garantendo il rispetto del tetto di spesa annuale previsto dal decreto del 7 agosto 2025: 900 milioni di euro complessivi.
Interpellato sul tema, il GSE non ha fornito dettagli aggiornati né sul numero di domande già approvate né sulle risorse effettivamente impegnate finora.
Il Conto Termico 3.0, attivo dal 2 febbraio 2026, è stato introdotto proprio dal decreto del 7 agosto 2025 con l’obiettivo di ampliare gli interventi incentivabili e rafforzare il processo di decarbonizzazione nei settori residenziale e terziario.
CONTO TERMICO 3.0 IN SINTESI
Il Conto Termico 3.0 incentiva interventi di piccole dimensioni per l’incremento dell’efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili con una dotazione finanziaria di 900 milioni di euro annui, erogati con un sostegno in conto capitale fino a un massimo del 65% delle spese ammissibili.
La dotazione finanziaria di 900 milioni di euro è suddivisa in:
- 500 milioni di euro ai privati, di cui 150 milioni destinati alle Imprese;
- 400 milioni di euro alle Pubbliche Amministrazioni, di cui 20 milioni destinati alle Diagnosi Energetiche.
Le tipologie di interventi previste dal Decreto e disciplinate nelle Regole Applicative sono:
- interventi di piccole dimensioni per l’incremento dell’efficienza energetica (Titolo II):
- Isolamento termico delle superfici opache che delimitano il volume climatizzato
- Sostituzione delle chiusure trasparenti comprensive di infissi
- Installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento e/o sistemi di filtrazione solari esterni di chiusure trasparenti con esposizione da ESE a O, fissi o mobili, non trasportabili
- Trasformazione degli edifici esistenti in edifici a energia quasi zero
- Sostituzione di sistemi per l’illuminazione di interni e delle pertinenze esterne esistenti con sistemi di illuminazione efficienti
- Installazione di tecnologie di gestione e controllo automatico (building automation) degli impianti termici ed elettrici, inclusa l’installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore
- Installazione di elementi infrastrutturali per la ricarica privata di veicoli elettrici, presso l’edificio e le relative pertinenze, realizzato congiuntamente alla sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di pompe di calore elettriche
- Installazione di impianti fotovoltaici con sistemi di accumulo (abbinata alla sostituzione degli impianti di climatizzazione)
interventi di piccole dimensioni per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di sistemi ad alta efficienza (Titolo III):
- Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale, anche combinati per la produzione di acqua calda sanitaria, dotati di pompe di calore elettriche o a gas, utilizzanti energia aerotermica, geotermica o idrotermica (con potenza termica utile nominale fino a 2.000 kW)
- Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con sistemi ibridi factory made o bivalenti a pompa di calore (con potenza termica nominale fino a 2000 kWt)
- Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti o di riscaldamento delle serre e dei fabbricati rurali esistenti o per la produzione di energia termica per processi produttivi o immissioni in reti di teleriscaldamento e teleraffreddamento con generatori di calore alimentati da biomassa, compresi i sistemi ibridi factory made o bivalenti a pompa di calore (con potenza termica nominale fino a 2.000 kWt)
- Installazione di impianti solari termici, anche abbinati a sistemi di solar cooling (con superficie solare lorda fino a 2.500 m2)
- Sostituzione di scaldacqua elettrici e a gas con scaldacqua a pompa di calore
- Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con l’allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficienti (con potenza termica utile nominale fino a 2.000 kW)
- Sostituzione funzionale, totale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale esistenti con unità di microcogenerazione alimentate da fonti rinnovabili
Le percentuali di incentivo cambiano in base a chi lo richiede e a che tipo di intervento si realizza:
- Privati e imprese: fino al 65% delle spese ammissibili. Questa è la soglia massima standard per la maggior parte dei progetti, inclusi pompe di calore, impianti solari termici, sistemi ibridi ed efficienza energetica generale.
- Pubbliche amministrazioni ed enti del terzo settore: fino al 100% delle spese, ma solo in casi particolari come edifici pubblici rilevanti (ad esempio scuole, ospedali, Rsa) o edifici nei Comuni con meno di 15.000 abitanti.
- Imprese: la percentuale può andare dal 25% circa fino al 65% a seconda di tipologia e criteri di miglioramento energetico (per esempio combinazioni di interventi o incremento prestazionale).
Per qualsiasi informazione inerente il Conto Termico 3.0 è possibile consultare la pagina GSE: Conto Termico 3.0, come funziona e principali novità




