Si delineano finalmente i contorni del Fer X definitivo, il meccanismo di sostegno alle rinnovabili che dovrebbe mettere a gara complessivamente circa 26 GW di nuova capacità tra fotovoltaico ed eolico, con tre aste previste già nel biennio 2026-2027.
I contingenti confermati
La conferma ufficiale sui volumi è arrivata da Vinicio Mosè Vigilante, amministratore delegato del GSE, durante la presentazione dell’Irex Annual Report 2026 di Althesys. Il meccanismo “dispiegherà i suoi effetti tra il 2026 e il 2027 con 10 GW di fotovoltaico e 16 GW di eolico”. A margine dell’evento, Vigilante ha precisato l’obiettivo di tenere la prima asta già entro il 2026, seguita da altre due nel corso del 2027.
I numeri coincidono con quelli anticipati nelle scorse settimane da Assoidroelettrica, che parlava di un totale di 27,17 GW (16,6 GW eolico, 10 GW fotovoltaico e quote residuali per idroelettrico e biogas).
Il contingente fotovoltaico, relativamente contenuto, appare coerente con l’orientamento del ministero: una parte dei volumi originariamente previsti per il FV dovrebbe essere riallocata sul futuro Fer Z, più allineato al nuovo modello di mercato europeo e accolto con maggior favore dalla Commissione UE.
I nodi ancora da sciogliere
L’avvio della prima asta entro il 2026 resta tuttavia condizionato dall’esito dei negoziati con la Commissione Europea. Secondo Vigilante “siamo in dirittura d’arrivo“, ma manca ancora il via libera definitivo.
Sul piano tecnico, lo scoglio principale riguarda i CfD (Contracts for Difference) e il rischio che un meccanismo troppo ancorato al prezzo del mercato del giorno prima disincentivi la partecipazione degli operatori ai mercati infragiornalieri e ai servizi di bilanciamento. La correzione allo studio sarebbe quella di modificare il prezzo di riferimento per il calcolo del differenziale, mantenendo intatta l’architettura complessiva.
Resta aperto anche il tema della tariffa per l’eolico. Nel Fer X transitorio, la scarsa partecipazione è stata in parte dovuta a una tariffa percepita come poco attrattiva e il ministero sta lavorando per rendere più competitive le condizioni del meccanismo definitivo. Diversi operatori del settore hanno segnalato come una tariffa di 75 €/MWh risulti insufficiente per garantire la bancabilità dei progetti.
Riforma delle connessioni: tempi e novità
Importanti aggiornamenti anche sul fronte della riforma delle connessioni prevista dall’art. 7 del DL Bollette. Secondo Fabio Genoese, responsabile Strategia del sistema elettrico di Terna, il decreto ministeriale attuativo è atteso tra fine maggio e inizio giugno, mentre la riforma ARERA del TICA dovrebbe arrivare tra fine agosto e inizio settembre. La prima open season potrebbe quindi tenersi entro fine anno.
Tra le novità più rilevanti: Terna dovrà pubblicare la capacità disponibile per microzona, garantendo maggiore trasparenza sulle opportunità di connessione; il diritto di esclusiva sulla connessione scatterà solo dopo l’ottenimento del titolo autorizzativo.
Per il regime transitorio, chi ha già sottoscritto con Terna il contratto di connessione manterrà la soluzione tecnica assegnata, mentre i progetti già autorizzati proseguiranno regolarmente il proprio iter. Saranno inoltre fatti salvi anche i progetti “benestariati”, inclusi quelli collegati a una stazione già benestariata.
Implicazioni per il settore creditizio
Il quadro che si va delineando offre prospettive interessanti per il finanziamento bancario delle rinnovabili, pur con alcuni elementi di attenzione: la bancabilità dei progetti eolici resterà strettamente legata alla definizione di tariffe adeguate, mentre la trasparenza delle informazioni sulla capacità di rete e sullo stato delle pratiche autorizzative diventerà un fattore competitivo determinante per la valutazione del rischio di sviluppo.
Continueremo a monitorare l’evoluzione del dossier, fornendo aggiornamenti tempestivi non appena saranno disponibili i testi normativi attuativi.
Il supporto di BIT alle BCC convenzionate
BIT è a disposizione delle BCC convenzionate con due distinte linee di servizio dedicate al Fer X e alle opportunità connesse al settore delle energie rinnovabili:
Area Crediti BCC – Supporto nella valutazione del rischio e del Business Plan su operazioni in Fer X
BIT affianca le strutture creditizie delle BCC nell’analisi tecnico-economica delle operazioni di finanziamento in ambito Fer X, con un supporto qualificato sulla verifica della bancabilità dei progetti, sull’analisi delle tariffe e dei meccanismi incentivanti, sulla valutazione dello stato autorizzativo e delle pratiche di connessione, nonché sull’identificazione e gestione dei rischi tecnici, regolatori e di mercato lungo l’intera vita del progetto.
Area Commerciale BCC – Supporto alla rete commerciale e alla clientela
BIT può supportare la rete commerciale delle BCC con attività di formazione mirata, affinché i gestori siano in grado di cogliere tempestivamente le opportunità legate al Fer X e di proporsi come interlocutori qualificati nei confronti della clientela attiva nel settore delle rinnovabili. BIT offre alle BCC un supporto diretto verso la clientela nella valutazione delle iniziative progettuali, accompagnando la fase di analisi preliminare e contribuendo a orientare correttamente le scelte di investimento dei soci e dei clienti.
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