Con questo atto si conclude il processo di formalizzazione delle ammissioni agli incentivi: vengono approvati ulteriori 158 progetti, che si sommano ai 376 già inclusi nel primo atto.
Il documento contiene: la seconda lista ufficiale dei beneficiari e soggetti attuatori ammessi al contributo (Allegato 1); per ogni progetto, il codice CUP, il codice COR del Registro nazionale degli aiuti di Stato e l’importo massimo del contributo assegnabile.
Cosa devono fare le aziende ammesse
Se la società figura nell’Allegato 1, sono previsti due adempimenti obbligatori:
1. Firma dell’Atto d’Obbligo — entro il 30 giugno 2026 ⏰
I beneficiari devono sottoscrivere la nota di accettazione dell’atto d’obbligo connesso al finanziamento. Le istruzioni operative sono disponibili sul sito del GSE. Il mancato rispetto della scadenza comporta la perdita del contributo.
2. Entrata in esercizio degli impianti — entro 24 mesi dalla pubblicazione ⏰
Tutti i progetti finanziati devono essere operativi entro 24 mesi dalla data di pubblicazione dell’atto.
Ricorsi
Chi intende impugnare il provvedimento può farlo tramite ricorso al TAR Lazio entro 60 giorni dalla pubblicazione, oppure con ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni.
Sarà importante verificare tempestivamente la propria posizione sul portale GSE e a procedere con la firma per non perdere il contributo assegnato.




