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ATTUAZIONE PIANO D'AZIONE NAZIONALE BENESSERE SUINI

ATTUAZIONE PIANO D’AZIONE NAZIONALE BENESSERE SUINI 

Maggiore attenzione da parte delle BCC nel rinnovo delle linee di credito per gli allevatori del settore

Il 4 febbraio scorso sono stati pubblicati i chiarimenti sul Piano di azione nazionale per il miglioramento dell’applicazione del Decreto Legislativo 122/2011 che stabilisce norme minime per la protezione dei suini.

In essi si fa seguito alle note prot. n. 15340 del 22/06/2018 e 18569 del 26/07/2018 con le quali è stato trasmesso il Piano indicato in oggetto che prevedeva, per il settore produttivo, l’esecuzione entro il 31.12.2018 di una valutazione del rischio tramite compilazione della check list elaborata dal CReNBA con inserimento della stessa, accompagnata dalle prescrizioni e cronoprogramma degli adempimenti, nel sistema ClassyFarm reso disponibile e fruibile.

La valutazione del rischio rimane il punto di partenza del piano ed è obbligatoria in tutti gli allevamenti ad esclusione di quelli da autoconsumo (D.lgs. 200/2010). Si ricorda che gli allevamenti che non hanno effettuato tale valutazione, non potranno allevare animali caudectomizzati, in quanto il veterinario incaricato dall’allevatore non potrà certificare la deroga all’utilizzo della caudectomia, fermi restando gli obblighi previsti dai commi 1 e 2 dell’articolo 7 del D.lgs. 146/2001 e articolo 8 del D.lgs. 122/2011.

Per la valutazione del rischio negli allevamenti, il Ministero della Salute ha messo a disposizione una check list specifica già trasmessa con le note sopra richiamate e che è parte integrante del Piano. La stessa è stata prodotta dal Centro di referenza nazionale, di concerto con Regioni, Istituti Zooprofilattici e Associazioni di settore ed è stata inserita nel sistema informativo Classyfarm e consentirà di monitorare ed indirizzare le attività nell’ambito del Piano. Sarà poi cura delle Regioni inviare al Ministero entro il 30 marzo la rendicontazione delle check list di valutazione del rischio delle aziende non presenti in Classyfarm e del relativo livello di rischio.

A partire dal 1 gennaio 2020, tutti gli allevamenti suini soggetti ad autovalutazione (svezzamento e ingrasso) dovranno aver risolto gli eventuali punti critici e dovranno introdurre gradualmente gruppi di suini a coda integra. Entro il 30 giugno 2019, gli allevamenti nei quali la valutazione del rischio ha evidenziato uno o più requisiti insufficienti, nel caso non abbiano ancora effettuato gli adeguamenti necessari per raggiungere il livello sufficiente, dovranno aver predisposto un piano di rientro in accordo con il veterinario incaricato dall’allevatore, riportando le modalità e la tempistica degli adeguamenti. Tale piano di rientro dovrà essere presentato ed approvato dai Servizi veterinari competenti utilizzando preferibilmente il modulo “Prescrizioni e cronoprogramma” presente in Classyfarm e l’adeguamento dovrà essere completato secondo il cronoprogramma stesso approvato dagli stessi Servizi entro e non oltre il 31 dicembre 2019.

Le Regioni e i Servizi veterinari verificheranno attraverso la consultazione dei cruscotti del sistema Classyfarm, la presenza di requisiti insufficienti e la conseguente presentazione dei piani di adeguamento. Inoltre, controlleranno a campione, nell’ambito delle attività ispettive annuali relative al Piano Nazionale Benessere Animale, che le valutazioni del rischio siano state condotte correttamente. L’attività di verifica pianificata dalle Regioni e dai Servizi veterinari locali dovrà essere programmata dando priorità agli allevamenti che, in seguito alla consultazione di Classyfarm, non hanno ancora condotto la valutazione.

1) Protocollo operativo per l’introduzione di suini

Con l’intento di favorire una più facile gestione degli animali negli allevamenti, il Ministero, sentito il Centro di referenza e le Autorità regionali, ritiene opportuno procedere alla definizione di un Protocollo d’intervento  che dovrà essere modulato sulla realtà aziendale e preventivamente condiviso tra allevatori e veterinari incaricati.

Le Autorità regionali, al fine di avere anche un quadro aggiornato delle attività svolte e delle criticità emerse, a partire da 1 febbraio 2019 dovranno dare avvio ad un fase preliminare nella quale verranno individuate anche su base volontaria le aziende che accaseranno suini con coda integra in attuazione del Protocollo. I dati richiesti di tale Protocollo dovranno essere inviati, utilizzando una modulistica di prossima elaborazione, all’Ufficio 6 all’indirizzo e-mail d.castelluccio-esterno@sanita.it della scrivente Direzione che con il supporto di Centro di referenza, effettuerà una valutazione semestrale delle informazioni pervenute.

2) Check list per il controllo ufficiale

Si rende anche noto che sono state modificate le check list presenti nel Sistema informativo Vetinfo per il controllo ufficiale del benessere negli allevamenti suini da riproduzione e da ingrasso. Ciò al fine di renderle omogenee con quelle per la valutazione del rischio in allevamento e per renderle meglio integrabili nel sistema Classyfarm. Tali documenti, corredati da apposito manuale tecnico, di imminente divulgazione, saranno a breve disponibili anche in Vetinfo per poi essere già utilizzate nel corso delle ispezioni ufficiali del 2019 e nell’ambito del PNBA.

IL SUPPORTO DI BIT SPA ALLO SVILUPPO DEL SETTORE SUINICOLO 

Si ricorda alle BCC con clienti nel settore suinicolo di richiedere, in occasione di rinnovo affidamenti o finanziamenti, copia della scheda di valutazione allevamento sottoscritta dal veterinario aziendale.

Questo al fine di evitare possibili rischi derivanti dal mancato assolvimento dell’obbligo da un lato e dall’altro dalla necessità di affrontare investimenti in adeguamento delle strutture al fine di assicurare benessere animale, un requisito sempre più cogente dal punto di vista normativo.

La nuova e più stringente normativa è altresì un’opportunità per le BCC con clienti nel settore per accompagnare investimenti in ristrutturazione e adeguamento degli allevamenti alle nuove normative.

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