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Con il 18,3% di quota di rinnovabili rinnovabili rispetto ai consumi energetici totali, l’Italia è la migliore degli altri principali Paesi europei (Germania, Francia, Spagna, Regno Unito) e della media Ue. A dirlo è il documento Fonti rinnovabili in Italia e in Europa del GSE, nel quale si fa il punto sulla diffusione delle fonti rinnovabili di energia a livello nazionale e regionale e si mettono a confronto i risultati raggiunti dall’Italia con quelli degli altri Paesi UE, interpretati anche alla luce dei target settoriali da raggiungere al 2020.
Il documento offre un’ampia gamma di dati statistici, che descrivono nel dettaglio la diffusione delle FER in Europa, in Italia e nelle regioni e consentono di sviluppare analisi e raffronti in termini territoriali, settoriali e di fonte energetica. I dati confermano il ruolo di rilievo ricoperto dall’Italia nel contesto europeo: nel 2017, ad esempio, l’Italia è il 4° Paese in termini di consumi energetici complessivi (Consumi finali lordi pari a 120 Mtep) e il 3°Paese in termini di consumi di energia da FER (22 Mtep).
Le rinnovabili trovano ormai ampia diffusione in tutti i settori di impiego: termico (11,2 Mtep, pari al 20% del totale settoriale), elettrico (9,7 Mtep, 34% del totale settoriale) e trasporti (1,1 Mtep, 6,5% del totale secondo i criteri della direttiva 2009/28/CE). Negli ultimi 12 anni – evidenzia il documento – il valore complessivo dell’energia da Fer è più che raddoppiato passando dai 10,7 milioni tep del 2005 ai 22 mln tep del 2017. Si è assistito, al contempo, a una progressiva diminuzione dei consumi complessivi ma, più nel dettaglio, si è registrata una “marcata crescita” della quota Fer nel periodo 2011-2013 e un incremento “più modesto” nel periodo 2014-2017.
La buona performance dell’Italia sulle FER assume rilievo anche in ottica futura, guardando cioè agli sfidanti obiettivi previsti dalla proposta di Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima per il 2030 (quota FER complessiva al 30%, quota FER nel settore elettrico al 55%), cui il documento dedica uno specifico approfondimento.

Fonte: GSE

Non rimane ora che attendere l’ufficialità del decreto FER1 con la sua pubblicazione in GU, tenendo presente che il primo bando per aste e registri è previsto per il 30 settembre 2019.
Il nuovo decreto metterà a disposizione nuovi incentivi per lo sviluppo delle fonti rinnovabili, grande opportunità quindi per le Banche di fare impieghi finanziando tali progetti e contribuendo così allo sviluppo del territorio in cui operano.
Proprio per questo è fondamentale per la Banca prepararsi in vista della pubblicazione del testo definitivo. BIT propone alle Banche:
– attività formativa;
– incontri con le aziende e gli operatori del settore;
– workshop pubblici.

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