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La continua crescita dei consumi di prodotti biologici e lo sviluppo di nuove linee di prodotto a marchio pone con sempre più urgenza la necessità di poter garantire massima trasparenza e integrità lungo tutta la filiera, a partire dal campo coltivato.
La trasparenza sull’origine e sulle tecniche di coltivazione utilizzate e nei processi di certificazione deve essere garantita anche quando le filiere sono estremamente lunghe e complesse, con il coinvolgimento di diverse imprese e organismi di certificazione anche di Paesi terzi.
Per rispondere a queste esigenze, FederBio ha attivato nel 2016 in collaborazione con ACCREDIA e i principali organismi di certificazione di settore, la prima piattaforma informatica di tracciabilità a sistema: FIP (FederBio Integrity Platform). Dopo un anno di operatività la piattaforma aveva già coinvolto oltre 300 operatori nel comparto cereali e granaglie con risultati apprezzati da tutto il mercato.
Mentre organismi di certificazione e Autorità pubbliche, anche in base al nuovo Decreto sui controlli nel settore biologico, dovranno continuare a occuparsi delle tracciabilità delle transazioni commerciali e quindi dei prodotti, la piattaforma FIP4 consentirà alle imprese titolari di propri marchi di gestire non solo tutti i dati con il sistema dei fornitori e di interfacciarsi con i sistemi degli organismi di certificazione, ma anche di verificare la gestione agricola dei terreni da cui derivano le materie prime utilizzate. Si potranno così verificare anticipatamente eventuali rischi e controllare l’applicazione dei propri standard qualitativi e anche di certificazioni estere o volontarie per il mercato del biologico.
Lunedì 10 settembre, insieme a Paolo Carnemolla Presidente di FederBio Servizi, sono state analizzate le caratteristiche innovative della piattaforma FIP4 per le esigenze dei prodotti a marchio e per progetti di filiera rilevanti a dimensione nazionale quali quello del Grana Padano DOP biologico, del contratto di filiera fra il molino Casillo e Coldiretti per frumento biologico e quella dello zucchero di barbabietola biologico di COPROB e Italia Zuccheri.
“I prodotti biologici si distinguono per il metodo di coltivazione o di allevamento, secondo rigidi standard normativi. È necessario quindi garantire ai consumatori massima trasparenza a partire dal campo o dalla stalla, oltre che una tracciabilità effettiva di tutte le materie prime anche quando i prodotti che acquistano hanno diversi ingredienti.
Le imprese che vendono prodotti biologici sono dunque chiamate a gestire filiere tracciate e trasparenti. Per supportarle FederBio Servizi, la società fondata da FederBio e AssoBio, ha messo a punto FIP4, l’unica piattaforma di tracciabilità dedicata esclusivamente alle filiere di prodotto biologico. Senza rapporti strutturati e contrattualizzati fra le diverse componenti della filiera, a partire da quella agricola, e senza strumenti moderni di agricoltura digitale e di precisione non è possibile garantire in maniera preventiva ed efficace trasparenza e integrità dei prodotti biologici, soprattutto non è possibile mostrare ai consumatori la vera origine e storia degli alimenti che si trovano sugli scaffali della distribuzione”, ha dichiarato Paolo Carnemolla, Presidente di FederBio Servizi.

Fonte: Federbio Servizi

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